Imparare il tedesco con le mnemotecniche

Pubblicato: 18 gennaio 2011 in Tedesco
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Una mnemotecnica è un ausilio al processo di memorizzazione, una tecnica che suggerisce come ricordare una parola, una frase o una regola grammaticale senza doverla “imparare a memoria”. Il concetto di fondo è dare un significato al termine o regola che si sta cercando di apprendere. Infatti, impariamo meglio quando capiamo e la cosa più difficile è imparare, per esempio, sillabe senza senso, perché il nostro cervello non è un insieme di cassetti che contengono oggetti disparati, bensì una rete di connessioni significative. Le cose si associano lì non solo in base al significato, ma anche ad altre caratteristiche, p. es. una somiglianza di suono, uno stesso colore o altri tipi di associazioni che possono essere, e di solito sono, diverse per ognuno di noi.

Le riflessioni che seguono sono tratte dalla lettura di materiale di un interessante sito tedesco, a cui rimando per approfondimenti: easyDaf. E’ fondamentalmente l’illustrazione di un metodo, o strategia, che ognuno poi personalizzerà secondo le proprie inclinazioni (associative 🙂

Come apprendiamo

Oltre ad apprendere meglio cose che hanno un significato, è noto dagli studi di psicologia cognitiva che l’apprendimento è migliore quanti più sensi (organi di senso) sono coinvolti. Se ascoltiamo una parola e contemporaneamente vediamo un’immagine riferita a quella parola, la momorizzazione riuscirà più facile. Per avere un’idea del contributo delle varie modalità percettive, cosideriamo questa statistica.

Percentuali di apprendindimento rispetto alla modalità percettiva

          10% ciò che si legge

              20% ciò che si sente

  

 30% ciò che si vede

                                70% ciò che si vede e si sente

                                                                                                                                               90% ciò che si fa               

Ciò significa, per esempio, che se leggo 10 parole è probabile che in seguito me ne ricordi solo 1, mentre se se le sento e contemporanemante le “vedo” è probabile che me ne ricordi 7. Vedere qui si riferisce a una qualche immagine dell’oggetto cui si riferisce la parola, non al semplice leggere la parola. L’immagine infatti, a differenze dalla parola scritta, è molto più efficace, perché è più immediata e inoltre coinvolge maggiornmente l’aspetto emotivo, che facilita, di solito, l’apprendimento. L’immagine può essere vista anche solo nell’immaginazione, cioè con l’occhio della mente. Ed è su questo che si basano molte delle mnenotecniche che vado a illustrarvi.

Qualche esempio

1. Genere dei nomi

1.1 Associazione con un’immagine

Una delle cose più difficile del tedesco è ricordarsi l’articolo delle parole. Il suggerimento è di associare i tre generi, maschile, femminile e neutro, a tre immagini significative (per voi), e quindi, ogni volta che apprendete un nuovo vocabolo, creare un’associazione (una frase, un gesto, un’azione) con l’immagine iniziale.

Una cosa così:

 

Der Wolf (lupo)           

 

  

 

     Die Blume (fiore) 

 

 

   Das Wasser (acqua)       

        

Ogni volta che imparate un vocabolo nuovo, provate dunque ad associarlo al lupo se è di genere maschile, al fiore, se è femmine, all’acqua se è neutro.

1.2 Quasi parole

Sappiamo che alcune desinenze finali connotano nomi che sono sempre di un determinato genere.  Per impararle, mettiamole tutte in fila e creiamo dei “sostantivi” cercando poi di memorizzarli. E’ più facile memorizzare una parola che singole sillabe. Questo è il principio.

Nomi maschili: le relative desinenze sono: ling-ig-or-ismus. E da qui viene fuori questa bella parola: LINGIGORISMUS. Der Ligigorismus è un pericolosissimo virus appena comparso, di cui nessuno ancora conosce la cura…

Nomi femminile: qui ce n’è un po’ di più. Sono femminili tutti i sostantivi che terminano per: heit-ei-keit-schaft-ung-ik-tion-ität. E allora abbiamo die HEITEIKEITSCHAFTUNGIKTIONITÄT, una fondazione che fa ricerche sul nuovo virus.

Nomi neutri: ma ci vuole un po’ di magia. E così arriva il folletto, das TUMMAMENTUMLEINCHEN (tum-ma-ment-um-lein-chen).

2 Accusativo e dativo

Il primo suggerimento è quello di scrivere (e visualizzare) i due casi con due colori diversi. Per esempio:

accusativo

dativo

 

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                         2.1 2.1 Preposizioni

Le preposizioni che reggono l’accusativo, le vedremo sempre così: durch, für, gegen, ohne, um, entlang. Quelle che reggono il dativo, così: aus, bei, mit, nach, seit, von, zu, gegenüber, außer. Quelle miste (che reggono l’accusativo quando usate per il movimento e il dativo nello stato in luogo) potremo scriverle così:

Moto!

Stato!

            
 
          an, auf, hinter, in, neben, über, vor, zwischen
 
 
 
 
 

2.2 Verbi 

Oltre a scrivere nei rispettivi colori i verbi che reggono il dativo o l’accusativo (consiglio di considerare solo quelli il cui uso si discosta dall’italiano), si può creare un’ambientazione a cui associare i due casi e poi costruire frasi (situazioni) in cui l’azione espressa dai verbi si verifica in quel luogo. Visto che abbiamo optato per rosso x dativo e blu x accusativo, potremmo continuare l’associazione collocando il dativo in estate (rosso-caldo) e l’accusativo in inverno (blu-freddo). Una possibile ambientazione per i due casi:

 
 
Pista da sci, inverno, accusativo  
                                                                                                               Spiaggia, estate, dativo 
 
 
 
 
 
 
 

 

A questo punto proviamo a creare delle frasi coi verbi che reggono i due casi ambientate nei nostri luoghi “ancora”. Li chiamiamo così perché fungono da ancoraggio, da punto di riferimento, rispetto alla regola da apprendere. Le frasi possono essere anche in italiano, occorre ovviamente conoscere già il verbo tedesco. Le situazioni espresse dai verbi dovrebbe essere anche immaginate: createvi un’immagine mentale della situazione, abbiamo visto che l’immagine ha un maggior valore della semplice frase scritta o udita ai fini dell’apprendimento. 

fragen – Un signore chiede un’informazione a un’altra sciatrice su dove trovare una bella pista. 

lehren –  Un maestro di sci insegna a un un gruppo di allievi

danken – Un bambino ringrazia un signore che gli ha ridato la palla

helfen – La mamma aiuta il figlio a costruire un castello di sabbia

drohen – Un padre minaccia il figlio di negargli il bagno se prima di non mette la crema

begegnen – Un ragazzo incontra in spiaggia la fidanzata del suo migliore amico

verzeihen – Il marito non perdona alla moglie di averlo tradito col bagnino 

Le frasi non devono essere originali, belle e nemmeno necessariamente plausibili. Devono aiutarvi a ricordare facilmente la regola da imparare, e pertanto devono essere associazioni facili e immediate per voi.

Le mnemotecniche si possono applicare anche ad altri argomenti di grammatica. Per ora vi propongo questi, provate e fatemi sapere!

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
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commenti
  1. Antonella ha detto:

    Oddio, grazie ti giuro stavo proprio cercando un modo più semplice e veloce di apprendere il tedesco e questi tuoi consigli mi sono stati davvero utili!

  2. Petra Haag ha detto:

    Funziona a meraviglie anche dando ripetizioni di tedesco!
    I colori e le frasi interessanti vegono davvero ben memorizzate.

  3. Petra Haag ha detto:

    Grazie Danila,
    alla prossima occasione so dove sbirciare per prendere qualche spunto e rendere il tedesco più “digeribile” ai ragazzini che faticano ad impararlo!
    A presto, in rete!

  4. Anonimo ha detto:

    complimenti! un sito bellissimo, in cui migliorare il mio tedesco! la chiarezza che vi trovo è sorprendente! grazie!

  5. biblitra ha detto:

    Reblogged this on Traduzioni e altre storie and commented:
    Non pubblico mai articoli su come imparare una lingua straniera, ma questo articolo è davvero interessante e ricco di spunti.

  6. Anonimo ha detto:

    Davvero dei consigli molto utili, non so voi ma io ne vorrei altri 🙂
    Grazie mille!!

  7. Anonimo ha detto:

    Materiale utile, ben strutturato ! Ottimo lavoro e grazie !!! 🙂

  8. Anonimo ha detto:

    Grazie mille!!! Ho quarantanni e question consigli mi sono molto utili. Spero tu Voglia continuare cosí. Ciao Gianluigi

  9. kenny frisella ha detto:

    grazie mille, è il 4 anno che studio tedesco a scuola e ora sono al liceo… per fortuna ho trovato questi consigli!!!

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