Riflessioni meta

6 dicembre 2009

Sono davanti a questa pagina bianca come davanti a una nuova traduzione. Prima devo annusarla, rivoltarla, sfogliarla, assorbirne la sostanza, capire di cosa si tratta, qual è lo stile, a chi è rivolta, quali saranno le possibili difficoltà che incontrerò e solo dopo incomincerò a digitare sulla tastiera le parole che, attraverso un percorso neuronale a me in gran parte sconosciuto, si sono trasformate da concetti in lingua straniera a concetti nella mia lingua madre.

 8 dicembre 2009

Pare che ora abbia incominciato. Ho caricato alcune cose che ho fatto, soprattutto in passato, parte del mio lavoro e delle mie passioni. Le ho inserite, incluse in un topic, corrette, rivedute. Ho cambiato varie volte la veste del sito e tutte le volte ho dovuto sistema qualcosa che era andato fuori posto. Ho cancellato alcune categorie e le ho rifatte. Ora mi sembra che la cornice sia creata e che ne possa essere sufficientemente soddisfatta. Alcuni paletti sono stati messi, alcune linee tracciate, alcuni contenuti riempiti. Vediamo quale sarà il prossimo passo…

9 dicembre 2009

Ho appena cambiato il titolo della pagina, perché mi sembra che stia diventando una specie di riflessione sul fare un blog. Ieri ho aperto un colorato Guestbook perché mi è sembrato carino creare uno spazio per chi vuole solo lasciare un breve saluto, senza dover scrivere un più impegnativo commento a qualche serioso articolo. Per ora, niente. Ho dato il link a diversi amici, ma da questi primi momenti sembra che ci sia una qualche resistenza a lasciare qualcosa di scritto qui. Perché di feedback me ne sono arrivati in altra maniera, via e-mail, su facebook, per telefono… Forse alcuni non sanno come si naviga e si fermano alla prima pagina. Mmm…. in quest’epoca tecnologica? O forse il blog frena un po’, scrivere qui, è più pubblico, chiunque vi può arrivare e le pagine restano visibili per sempre (a meno che “l’amministratore” non le cancelli). O ancora la resistenza riguarda lo scrivere in un “luogo” che viene comunque percepito come non proprio, un’incursione in un territorio altrui. O forse è semplicemente troppo presto. Aspettiamo…

10 dicembre 2009

Finalmente ho capito come far apparire tutte quelle paroline di varia dimensione sulla barra laterale. Non sono altro che i tag che associamo agli articoli, finora conoscevo solo il “verbo” taggare per mettere il nome sulle foto in facebook. La cosa straordinaria è che la dimensione delle parole non è casuale, come pensavo, ma dipende dalla frequenza dei tag attribuiti! Le parole più grandi si riferiscono ad argomenti su cui ho maggiormente scritto. Magnifico! Tutto ciò mi fa venire in mente gli esperiementi di Galton, che sovrapponeva foto del viso di diverse persone per far emergere i tratti ripetitivi. Oppure l’analisi dei cluster, che “magicamente” raggruppava gli item fino a far emergere nell’analisi di un testo dei fattori comuni. Come a dire, se non so bene quali sono i miei interessi, scrivo alcune cose, poi ci metto delle etichette, le inserisco dentro qualche sistema che le conta e alla fine mi trovo i miei argomenti preferiti. La trasformazione della frequenza dei tag in comunicazione visiva è poi particolarmente efficace ed immediata.

Il Guestbook è stato inaugurato, certo sono ancora pochi che ci hanno scritto rispetto alle visite globali. Ripensandoci, forse non è uso mettere un guestbook su di un blog, se lo scopo di un blog, per quando empiricamente sto intuendo, è esprimere la propria visione del mondo attraverso temi di interesse e accogliere i commenti degli altri sulla stessa. Comunque lo lascio, perché l’idea mi continua a piacere.

Considerazione estemporanea: guardavo il modo in cui per default vengono presentati gli articoli: in alto c’è la data. E leggo: pubblicato su……. dapprima ho pensato, si vede che danno la possibilità di scrivere l’eventuale testata su cui l’articolo è stato pubblicato. Ma poi ho capito che quel ‘su’ è una traduzione di ‘on’. Che fanno le traduzioni col traduttore automatico anche qui??? Disgusting…

11 dicembre 2009

Ho pensato che il blog può essere anche un ottimo strumento per scambiare materiale coi miei alunni, caricare esercizi, video, spiegazioni grammaticali, segnalare link. E così ho deciso che lo utilizzerò anche a tale scopo.

12 dicembre 2009 

E’ incredibile quante risorse online ci sono per l’apprendimento delle lingue. Avevo già cercato esercizi, ma non aveno trovato molto. Ora invece ho l’imbarazzo della scelta! Evidentemente ho una motivazione maggiore. Ho caricato un po’ di link per i miei studenti, che spero siano soddisfatti (e che postino un commento sugli esercizi più graditi).

Vorrei approfondire l’argomento dei processi mentali implicati nel tradurre. [Sono sempre alla ricerca di “ponti” tra i miei studi, le lingue e la psicologia.] Sto leggendo qualcosa in proposito, vediamo se riesco primo o poi a tirarci fuori uno scritto.

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commenti
  1. Betti ha detto:

    Uno scritto sui processi mentali di chi traduce? Bell’argomento. Ci conto,eh!

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